Cosa vedere arrivati a Ponza

IL PORTO BORBONICO

Considerato l’esempio più puro di architettura borbonica
che risale alla seconda metà del 700.
Fù progettato dall’ingegnere militare dei borboni
Antony Winspeare mentre l’assetto delle case
sopra il porto fù progettato da Francesco carpi.

 

 LA CHIESA DELLA TRINITA' SAN SILVERIO E SANTA DOMITILLA

Consacrata nel 1738 pone fine al faticoso
via vai dei ponzesi per celebrare matrimoni,
battesimi,verso terracina.

 

 

 

LE GROTTE DI PILATO

Visibili dal mare, la peschiera per all’evvamento
del pesce e delle murene.
Articolate in 5 vasche di cui una sola realizzata all’aperto.

 

CHIAIA DI LUNA

La spiaggia più famosa di ponza e una delle più belle del Mediterraneo.
Il tunnel romano di chiaia di luna è lungo 168 m ha 5 lucernari
per l’illuminazione e aerazione.

 

 

IL FIENO

Dal belvedere di chiaia di luna
ha inizio un sentiero  che porta al fieno.
Arrivati li dopo un lungo cammino si potranno ammirare
i rigorosi vitigni e le numerose grotte con resti antichi di ipogei di una necropoli proto cristiana.

 

 

LA TORRE DEI BORBONE

L’attuale aspetto lo si deve al maggiore  genio militare borbonico
Antony Winspeare che la portò a 4 piani,
due per gli alloggi degli ufficiali e due adibiti a ospedale.

 

FORTE PAPA

Realizzato per difendere l’isola dagli sbarchi dei pirati.

 

LA MINIERA DI BENTONITE E CAOLINO

Ormai abbandonata da anni un esempio di archeologia industriale.

 

IL GIARDINO BOTANICO

 

 

 

IL MONTE GUARDIA

È il monte più alto dell’isola dove si può ammirare l’isola dall’alto
e dove si trova una vecchia struttura, la lanterna, della marina militare oggi non più in uso.
Arrivati sulla vetta si può ammirare anche il faraglione del monte guardia, sul quale erge uno dei fari più importanti del Tirreno.

 

FRONTONE

Un canale scomodo conduce alla spiaggia e al fortilizio borbonico
che nel xvi sec. era munito di 3 cannoni, i quali garantivano la sicurezza dei ponzesi insieme alla batteria Leopoldo e della batteria della Ravia.

 

FARAGLIONI DI LUCIA ROSA

Incantevole baia con colori limpidi e corallini vive di una legenda antica. Lucia Rosa era una povera contadina dell’800, con un’amore impossibile,si dice che ella si gettò volando giù dai faraglioni che oggi portano il suo nome.

 

LE FORNA

La strada provinciale, piena di curve,
ci accompagna al nord dell’isola portandoci così alla frazione di le forna. Sulla sinistra mentre si scende si può ammirare cala feola e le piscine naturali, un grazioso angolo di mare racchiuso in un incavo di tufo grigio.