Dal Novecento ad oggi
Il nuovo secolo si apre con l'ormai decennale questione dei collegamenti marittimi che, a partire dagli ultimi decenni del 19° secolo, vedrà l'alternarsi di varie compagnie marittime attirate dai sovvenzionamenti statali a fronte dei quali garantiranno un servizio assai scadente. La soluzione al dilemma sembra però arrivare nel giugno del 1910 quando una cordata di armatori napoletani fonda la Compagnia Napoletana di Navigazione a Vapore ed immettendo sulla linea navi che miglioreranno lo standard del servizio. Lo scoppio della Grande Guerra nel 1914, però, farà sprofondare le isole dell' arcipelago in una situazione di grave crisi che perdurerà per tutto il periodo bellico. E‘ dei primi mesi del 1918 l’ affondamento, da parte di un sottomarino austriaco, della goletta a vapore “Corriere di Ponza” a largo dell’ isola di Zannone, penalizzando ulteriormente la già precaria esistenza degli abitanti.
Il periodo fra le due Guerre è contraddistinto soprattutto da un forte tasso di emigrazione di Ponzesi verso i Paesi d’ Oltreoceano alla disperata ricerca di un futuro migliore e della nascita della compagnia di navigazione Span che garantirà il collegamento con il continente fino al 1975, anno in cui sarà sostituita dalla società Caremar. Con la fine delle ostilità e l'avvento della dittatura Fascista anche l'arcipelago Pontino non sarà risparmiato dalle decisioni della nuova classe dirigente. Infatti e' del 1928 l'istituzione a Ponza del confino di massa destinato agli oppositori politici del regime che verrà trasferito all' isola di Ventotene solo nel 1939.
Altro evento di rilievo del periodo sarà, nel 1935, l'apertura della miniera Samip (Società Azionaria Miniere Isole Pontine) per lo sfruttamento del caolino e della bentonite in località Le Forna. Purtroppo l'inizio della seconda guerra mondiale inaugurerà un nuovo e lungo periodo di stenti per tutta la comunità isolana. E' del 1943 l'affondamento del piroscafo S. Lucia, poco fuori il porto dell'isola di Ventotene, a causa di un attacco alleato che provocherà la morte di decine di persone e che ancor oggi viene ricordato con una solenne cerimonia celebrata il giorno dell'anniversario di questo tragico evento. Altri fatti di rilievo del periodo sono: la prigionia di Benito Mussolini in località Santa Maria dal 27 luglio al 7 agosto del 1943 e la stesura ( 1942) nel confino di Ventotene del libro "Manifesto per un'Europa libera e unita" da parte di Spinelli-Rossi-Colorni che, dopo una fase iniziale di diffusione clandestina, sarà ispiratore del trattato di Roma del 1954 e della nascita della Comunità Economica Europea.
Con la fine del conflitto, gli avvenimenti di rilievo per la comunità isolana saranno la cessazione della colonia di confino nel 1946, la chiusura nel 1975, dopo una forte mobilitazione cittadina, della miniera Samip e il passaggio dell'isola di Zannone all'interno del Parco Nazionale del Circeo (1979). Il Dopo-guerra è caratterizzato, infine, da un sviluppo economico dovuto, inizialmente, allo sfruttamento delle risorse ittiche e successivamente dallo sviluppo delle attività turistiche che, nonostante "eccessi" e disagi ancora presenti, riescono a garantire un limitato isolamento ed un diffuso benessere a buona parte della comunità.
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Cronologia storica delle Isole Pontine |
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| 5000-2000 a.C. |
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La presenza dell'uomo preistorico a Ponza, Palmarola e Zannone è testimoniata dal ritrovamento di oggetti litici e di residui della lavorazione dell'ossidiana. |
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| XII-XI sec. a.C. |
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Le isole Pontine vengono utilizzate dai Fenici come tappe intermedie dei loro viaggi. |
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| VIII-VII sec. a.C. |
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I Greci nelle Pontine: a Ponza si ipotizzano di origine greca uno degli ipogei e forse l'acquedotto di Le Forna. Possibile anche l'arrivo degli Etruschi. |
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| 312 a.C. |
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Ponza diviene colonia romana. |
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| I sec. d.C. |
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Villa romana sulla collina della Madonna a Ponza; villa Giulia e porto di Ventotene. |
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| 537 |
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Papa Silverio muore a Ponza; nell'anno successivo viene fondata l'abbazia benedettina di Santa Maria, a Ponza. |
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| 813 |
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Prima incursione saracena a Ponza. I monaci vengono fatti schiavi. L'isola si spopola, a causa delle incursioni che durano per tutto il secolo successivo. |
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| 1202 |
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L'abbazia di Santa Maria a Ponza viene riattivata e affidata ai Cistercensi (Bolla di Innocenzo III). |
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| 1213 |
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A Zannone viene fondato il monastero benedettino di Santa Maria. |
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| 1233 |
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Santa Maria di Ponza è "incorporata" nella basilica di Sant'Anastasia fuori le mura, a Roma. |
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| 1267 |
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I monaci di Zannone adottano la regola cistercense. |
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| 1295 |
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I monaci lasciano Zannone, esposta a scorrerie, e fondano a Gaeta il monastero di Santa Maria di Zannone. |
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| 1300 |
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Ruggiero di Lauria, duca di Calabria, sconfigge nelle acque di Ponza l'ammiraglio Corrado Doria, che opera al soldo di Federico II di Sicilia. |
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| 1322 |
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L'abbazia di Santa Maria di Ponza passa alle dipendenze di dell'abbazia di Fossanova (Bolla di Onorio III). |
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| 1435 |
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Il genovese Biagio Assereto, angioino, sconfigge in una battaglia navale nelle acque di Ponza Alfonso d'Aragona. |
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| 1454 |
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Alfonso I d'Aragona scaccia da Ponza i monaci, che sono costretti a rifugiarsi a Formia, dove erigono la chiesa di Santa Maria di Ponza. |
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| 1477 |
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Sisto IV dà in enfiteusi le isole Pontine al duca Ariano Alberico Carafa e ai conti Antonio Petrucci, di Policastro, e Aniello Arcamone, di Bonelli, i quali cederanno i loro diritti nel 1484. |
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| 1479 |
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Sisto IV concede ai residenti una serie di privilegi. |
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| 1534 |
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Incursione di Khair-ad-Din "Barbarossa". |
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| 1539 |
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Carlo V, imperatore dei Romani, re di Spagna e delle Due Sicilie, concede privilegi agli isolani. |
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| 1542 |
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Infeudazione delle isole in favore di Pier Luigi Farnese e, attraverso la famiglia, al ducato di Parma. |
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| 1552 |
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Incursione di Dragut. |
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| 1655 |
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Incursione turca; viene fatta saltare la torre del porto. |
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| 1710 -1713 |
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Gli Austriaci presidiano Ponza. |
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| 1734 |
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Elisabetta Farnese cede le isole al figlio Carlo III di Borbone, re di Napoli. Tutti gli Stati che contano aderiscono, incluso lo Stato Pontificio con Clemente XII (12 maggio 1739). Le isole diventano beni privati della corona. Il 30 ottobre Carlo III accorda ai coloni ischitani vantaggi perché risiedano sull'isola di Ponza. |
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| 1757 |
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Dodici galee napoletane, romane e maltesi affondano navi turche a Palmarola. |
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| 1759 |
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Carlo III assume la corona di Spagna e cede il trono di Napoli al figlio Ferdinando IV. |
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| 1766 |
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Ai coloni ischitani di Ponza si assegnano in enfiteusi perpetua i territori coltivati a Ponza. |
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| maggio 1768 |
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Ferdinando avvia la colonizzazione delle isole e il programma di costruzione a Ponza. |
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| luglio 1768 |
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Tecnici e forzati vengono inviati a Ventotene per iniziare i lavori. |
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| 1769 |
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Inizia la costruzione della chiesa di Ventotene. |
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| 1770 |
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Le isole vengono assegnate alla diocesi di Gaeta. |
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| ottobre 1770 |
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Giungono a Ponza tecnici e operai. |
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| 1771 |
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Vengono trasferiti a Ponza trecento forzati e altrettanti presidiari per i lavori, che proseguiranno fino al 1793. |
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| 1772 |
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Le prime 27 famiglie di Torre del Greco vengono inviate a Le Forna. Si traccia la strada di collegamento con il porto. |
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| 1774 |
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Consacrazione della chiesa di Ventotene a Santa Candida. |
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| 1778 |
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Il vescovo di Gaeta, Pergamo, consacra la chiesa di Ponza alla Trinità, a San Silverio e a Santa Domitilla. |
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| 1779 |
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Completamento delle opere murarie del porto di Ponza. |
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| 1795 |
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I primi 200 ergastolani entrano nel nuovo edificio-prigione di Santo Stefano. |
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| 1799 |
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Luigi Verneau, dopo la fallita rivoluzione libertaria partenopea antiborbonica, viene impiccato a Ponza. Poiché il cappio si rompe, viene finito con una sciabola. |
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| 1810 |
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Durante il regno di Murat a Napoli, le isole vengono tolte al patrimonio dei Borbone, assegnate al demanio statale e costituite in comuni. |
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| 1813 |
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Gli inglesi conquistano Ponza e l'ammiraglio Carlo Napier è nominato conte di Ponza. |
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| 1815 |
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Il trattato di Vienna (29 aprile) restituisce le isole ai Borbone. Ferdinando, con successivi atti del 14 agosto 1815 e del 30 gennaio 1817, ne conferma la cessione al patrimonio del regno. |
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| 1816 |
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Le isole vengono confermate comuni da Ferdinando. |
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| 1820 |
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Ponza diviene luogo di relegazione. |
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| 1825 |
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Ventotene diviene luogo di relegazione. |
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| 27 giugno 1857 |
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Spedizione di Carlo Pisacane a Ponza. |
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| 1857 |
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La nave Messaggiera inizia un collegamento quindicinale delle isole con Napoli. Il 25 ottobre viene installato il telegrafo a Monte Circeo, Ventotene e Ischia. |
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| 1861 |
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Annessione delle isole all'Italia. |
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| 1904 |
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Inizia il primo collegamento regolare Span, estivo, Anzio-Ponza-Napoli, con il Lampo. |
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| 1910 |
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Viene abolito il domicilio coatto. A Ventotene, tuttavia, verranno confinati poco dopo i Libici e, dopo la prima guerra mondiale, prigionieri serbi. |
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| 1928 |
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Istituzione del confino fascista a Ponza. |
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| 1935 |
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Inizio dell'attività della miniera di bentonite a Le Forna. |
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| 1939 |
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Trasferimento del confino di massa a Ventotene. |
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| 1942 |
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Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Altiero Spinelli scrivono dal confino di Ventotene il "Manifesto per un'Europa libera e unita", diffuso poi clandestinamente. |
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| 1942 |
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Vengono inviati a Ponza prigionieri greci, albanesi e slavi. |
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| 1943 |
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Mussolini prigioniero a Ponza dal 27 luglio al 7 agosto. Il 27 luglio si costituisce tra i confinati il cosiddetto "governo di Ventotene", che gestisce l'ormai ex confino dopo la caduta del fascismo. All'alba del 9 settembre, Ventotene viene liberata dagli americani, dopo la resa della piccola guarnigione tedesca. |
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| 1975 |
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Chiusura della miniera Samip. |
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| 1979 |
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Zannone viene inclusa nel Parco Nazionale del Circeo. | |